Se c’è un luogo nell’Appennino centrale in grado di regalare emozioni pure in qualsiasi stagione, questo è il comprensorio dei Monti della Laga.
In estate, la vegetazione rigogliosa ricopre i fianchi delle montagne di un verde acceso, mentre le cascate si mostrano nella loro massima portata. In inverno, i boschi si mantengono sotto un manto di neve e i salti d’acqua ghiacciati diventano una meta ambita per gli appassionati di piolet-traction e alpinismo.
Nota di sicurezza: I percorsi sulla Laga sono selvaggi e poco frequentati. La segnaletica non è sempre evidente e, in diversi tratti, la traccia tende a perdersi nell’erba alta. Questo itinerario richiede una buona capacità di orientamento ed esperienza di montagna.
Dati Tecnici dell’Itinerario
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Zona: Monti della Laga – Valle Castellana
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Punti di interesse: Bosco di San Gerbone, Cascata della Regina, Piana Cavalieri
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Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
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Caratteristiche: Sentieri stretti, tratti esposti, orientamento su palina CAI, lunghi tratti in ombra alternati a salite al sole.
Il Racconto dell’Escursione
1. Salita attraverso il Bosco di San Gerbone
Pianificato su suggerimento di alcuni amici escursionisti, questo anello in Valle Castellana è iniziato di buon’ora. Nonostante le gambe risentissero ancora della salita del giorno precedente sul Monte Vettore, l’entusiasmo di esplorare un nuovo angolo della Laga ha preso subito il sopravvento.
La prima parte del percorso si sviluppa all’interno del Bosco di San Gerbone, una meravigliosa faggeta che regala ombra e fresco fin dai primi metri.
2. Dalle ginestre alla testata della valle
All’uscita dal bosco la vegetazione cambia drasticamente: ci si trova ad attraversare una vasta distesa di ginestre in fiore. Questo rappresenta uno dei tratti fisicamente più impegnativi dell’intera camminata, poiché si risale il pendio sotto il sole diretto.
Una volta terminata la salita, la pendenza spiana e ha inizio la lunga e panoramica traversata della testata della Valle Castellana:
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Sentieri sospesi: Si alternano passaggi stretti ed esili sopra pendii scoscesi, dove occorre prestare la massima attenzione a dove si mettono i piedi.
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Orientamento: Nei tratti in cui l’erba alta copre la traccia, l’unico riferimento visivo è costituito dai pali di ferro con vernice biancorossa del CAI conficcati nel terreno.
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Acqua continua: Lungo tutta la traversata si incrociano continui fossi e piccoli corsi d’acqua che scendono dalle valli laterali.
3. Lo spettacolo della Cascata della Regina
Mantenendo lo sguardo verso il versante opposto della valle, svela gradualmente la sua presenza la protagonista indiscussa dell’escursione: la Cascata della Regina.
Con un salto verticale nel vuoto di ben 80 metri, la vista di questo imponente getto d’acqua ripaga ampiamente di tutti gli sforzi fatti per raggiungerla.
4. Il balcone panoramico e il rientro da Piana Cavalieri
Iniziando la fase di discesa, il sentiero conduce ad attraversare l’ultimo fosso, posizionato proprio sopra il punto in cui la cascata compie il suo balzo. Qui è presente un balcone naturale sospeso nel vuoto da cui ammirare il panorama dall’alto (si raccomanda la massima cautela).
Superato il punto panoramico, si prosegue per un breve tratto di sentiero fino a raggiungere Piana Cavalieri. Da qui, il rientro al punto di partenza avviene comodamente camminando per circa 6 km lungo una stradina immersa all’interno di un bosco secolare.
Considerazioni finali
Il giro della Valle Castellana e della Cascata della Regina è un’esperienza autentica, lontana dai classici percorsi turistici affollati. Un’escursione che richiede il giusto rispetto per la montagna, ma che sa ripagare con paesaggi incontaminati e grandi soddisfazioni.








