Camminare dove l’acqua ha disegnato la storia: Trekking tra Vagliano, San Lorenzo della Rabatta e le colline umbre.
Questo trekking nasce alle porte di Perugia, nella zona di Vagliano, in un luogo dove il paesaggio parla sottovoce e la storia scorre, come l’acqua che per secoli lo ha attraversato.
Si parte dal Museo delle Acque, accanto ai grandi Conservoni dell’acquedotto medievale di Monte Pacciano. Questo non è un luogo qualunque, perchè da qui prendeva forma l’ingegnoso sistema di condotte che, sfruttando il principio dei vasi comunicanti, portava l’acqua fino alla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, nel cuore della città. Camminare qui significa seguire un tracciato antico, dove natura e sapere umano hanno camminato insieme.
Il percorso è di circa 8 km, senza difficoltà tecniche , ed entra subito nel bosco con un sentiero morbido e coperto di foglie; il ritmo parte calmo seguendo la lieve salita, mentre il respiro si fa più profondo. Alla fine di questo primo tratto nel bosco si arriva al cosiddetto “Posto Bello”. Il nome è semplice ma dice tutto: la vista che si apre davanti agli occhi è sorprendente con una panoramica ampia e luminosa su Perugia. È uno di quei punti che ti costringono a fermarti e ammirare.
Lasciato il panorama alle spalle, il sentiero prosegue fino a intercettare la strada che conduce verso Valbiancara, ma è solo un passaggio. Prima di arrivare alla torre si torna a scendere, abbandonando l’asfalto per rientrare tra campi aperti e tratti boschivi, dove la campagna umbra si distende dolcemente. Qui gli incontri diventano parte del paesaggio: cavalli e asinelli osservano curiosi il passaggio, aggiungendo un tocco di autenticità al cammino.
A poco più di metà del giro si raggiunge San Lorenzo della Rabatta con la sua bella chiesa, un borgo medievale immerso tra le dolci colline. Le case in pietra, gli ulivi e il silenzio creano una dimensione sospesa, perfetta per una sosta lenta, senza fretta.
Il percorso continua con saliscendi dolci e mai impegnativi, alternando campi, boschi e scorci aperti. Non ci sono strappi né difficoltà particolari: è un cammino che accompagna, ideale per chi cerca un trekking rilassante, più esperienziale che sportivo.
Il rientro avviene al tramonto, la luce si abbassa, i colori si fanno caldi, e negli ultimi passi resta una sensazione chiara e profonda: pace. Quella che arriva quando ci si concede il tempo di camminare davvero dentro un luogo, e non solo sopra di esso.








