MONTE ACUTO – MARMITTE E CASCATE RIO DELLA COSTA

MONTE ACUTO – MARMITTE E CASCATE RIO DELLA COSTA

Distanza

10,8.0

Dislivello

606

Difficoltà

MEDIO
Altimetria

Lasciata la macchina a Pian di Nese il percorso parte subito appena usciti dalla piccola frazione. Il fosso del rio della costa è situato nel versante occidentale di monte Acuto e permette a circa metà percorso di affacciarsi sulle piccole marmitte che si formano dopo un saltino tra le rocce di arenaria. Percorso molto panoramico con bellissimi scorci su monte Acuto e su monte Tezio in qualche punto un po’ da ricercare ma comunque sempre facile orientarsi seguendo le labili tracce di sentiero. Le cascate del Rio la Costa sono visibili esclusivamente durante forti piogge in quanto si tratta di un ruscello alimentato dall’acqua di scolo delle colline circostanti. Giunti nuovamente sulla strada principale si possono affrontare uno degli altri itinerari di monte Acuto che riportano in maniera più o meno veloce al punto di partenza. Percorso esposto al sole nonostante si svolga all’interno della gola da evitare i periodi dell’anno in cui la vegetazione prende il sopravvento in quanto potrebbe non essere praticabile.

Due dei possibili percorsi, degli altri il link all’interno del primo articolo.

https://www.umbriainbici.it/itinerario/monte-acuto/

https://www.umbriainbici.it/itinerario/castello-monestevole-cascate-rio-arno/

Propongo a Nicola di andare in esplorazione di questo itinerario che non avevo mai percorso e di cui non si riescono a trovare molte notizie se non una traccia del 2020 che mi scarico e qualche foto delle marmitte. Mattinata freddissima ma senza un filo di vento e con un cielo super limpido e colori autunnali nel pieno dello splendore. L’itinerario nella prima parte almeno fino alle marmitte e poco oltre è facilmente individuabile poi quando inizia a salire occorre prestare maggiore attenzione alla traccia. Per paura di non riuscire a passare ci eravamo muniti di machete e seghetto ma tranne che per pulire un po’ intorno alle marmitte non sono serviti. Nonostante le piogge abbondanti dei giorni precedenti la portata era piuttosto esigua tanto che la prima parte la abbiamo percorsa direttamente dentro al letto del fiume. In un paio di punti occorre prestare particolare attenzione in quanto il sentiero passa su una recente frana (valutare prima di passare la stabilità del terreno e semmai spostarsi più a monte). Usciti dalla parte inforrata abbiamo proseguito per la vetta da cui abbiamo potuto ammirare lo splendido panorama sull’appennino innevato. I tempi in cui Berta filava sono finiti ma nonostante tutto ci continuiamo a divertire nelle nostre scampagnate.

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