Se siete alla ricerca di un’escursione che sappia coniugare l’adrenalina dell’altezza, la bellezza incontaminata della natura marchigiana e un pizzico di avventura, l’anello della Gola del Furlo è l’itinerario perfetto. Un giro fantastico che regala scorci mozzafiato, passaggi a picco sul vuoto e un finale rigenerante a bordo acqua.
Ecco il racconto dettagliato del percorso e tutti i consigli per affrontarlo al meglio.
La salita: dal paese allo sterrato panoramico
L’itinerario parte direttamente dal paese. I primi due chilometri e mezzo si sviluppano su asfalto, permettendo alle gambe di scaldarsi mentre la strada inizia a inerpicarsi lungo il fianco della montagna. Ben presto, però, l’asfalto lascia il posto a una suggestiva strada sterrata.
Da questo punto si continua a salire per circa 6 chilometri. La fatica della salita costante è ampiamente ripagata: a ogni curva, la vegetazione si apre per regalare stupendi scorci sulla gola sottostante, anticipando lo spettacolo che si godrà una volta arrivati in quota.
Le Terrazze del Furlo: un panorama da vertigini
Abbandonato il sentiero principale in prossimità di alcune evidenti indicazioni, si devia per raggiungere il punto più spettacolare dell’escursione: la Terrazza Alta del Furlo. Nota di viaggio: per affacciarsi da questo straordinario balcone naturale occorre non soffrire di vertigini! Il salto nel vuoto è impressionante e la vista sulla gola è di quelle che tolgono il fiato.
Dopo aver scattato le foto di rito, si ritorna brevemente sui propri passi. Passando accanto al rifugio, si imbocca un tratto di sentiero decisamente suggestivo, che corre a picco sulla sottostante gola, conducendo in breve tempo alla Seconda Terrazza, un altro splendido punto di osservazione sul canyon.
La discesa tecnica e il ritorno lungo il lago
Lasciate le terrazze, inizia la via del ritorno. Il sentiero si presenta ora in ripida discesa; il fondo, a tratti scivoloso a causa del fogliame e della roccia friabile, richiede attenzione e un buon paio di scarpe da trekking. Dopo circa 3 chilometri di discesa concentrata, si ritorna finalmente al livello del fiume, sbucando nei pressi della diga.
L’ultima parte dell’itinerario è un vero e proprio defaticamento totale. Si prosegue in piano lungo il lago per circa due chilometri: camminare all’ombra delle ripidissime pareti della gola che si rispecchiano nell’acqua è un’esperienza quasi mistica.
Il sentiero riporta infine al punto di partenza in paese dove, per i più audaci e calorosi, c’è la possibilità di concedersi un tuffo rinfrescante nelle acque del fiume per suggellare una giornata indimenticabile.
ℹ️ Scheda Tecnica dell’Itinerario
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Lunghezza totale: Circa 12 km (6 km salita + 3 km discesa + 2 km piano + tratti di raccordo)
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Difficoltà: Escursionistica (richiede attenzione nella discesa e assenza di vertigini sui punti panoramici)
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Fondo: Asfalto iniziale, sterrato, sentiero di montagna a tratti scivoloso.
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Abbigliamento consigliato: Scarpe da trekking con buon grip, scorta d’acqua, cappellino per il sole.
☀️ Consigli Utili: quando andare?
Il periodo ideale per percorrere questo anello è la primavera o l’autunno, stagioni in cui le temperature sono miti e i colori della natura (specialmente il foliage autunnale) sono spettacolari.
Se decidete di affrontarlo in estate, raccomandiamo caldamente di partire la mattina molto presto: la lunga salita iniziale è completamente esposta al sole e può risultare molto faticosa nelle ore centrali della giornata. In compenso, il tuffo finale nel fiume sarà ancora più meritato!








